Catta's Life Ep.2 : The Toscana Bound
- tommasocattarin
- 30 ago 2021
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 1 set 2021
Questa volta parleremo di quella volta in Toscana in compagnia del buon Filippo. Ma da cosa nasce questo viaggio?
Il tutto nasce tramite un messaggio da parte di Filippo, durante la fine della sessione estiva della triennale, dove mi chiedeva se volessi venire con lui da qualche parte la settimana successiva a quella del mio ultimo esame
E cosa fai quando ti arriva un messaggio così, non vuoi accettare?
Giorno 1: La Partenza
Quindi dopo aver finito l'esame (e che parto), ho preparato la mia roba e mi sono fatto trovare a casa sua. Dopo un paio d'ore passate a preparare il suo furgone, caricare il frigo con le birrette (cosa essenziale mi raccomando) , e decidere la prima meta siamo partiti: destinazione Firenze. L'idea dietro questo viaggio era di spendere il meno possibile, divertirsi il più possibile e godersi una parte della toscana che non avevamo mai visitato, e posso dire a posteriori che ci siamo riusciti benissimo.
Giorno 2: Firenze
Dopo essere arrivati al nostro campeggio proprio alle porte di Firenze, ci siamo accaparrati una piazzola e io mi sono messo ai fornelli (come da tradizione) per cucinare la cena. Subito dopo siamo andati a fare un giro per la città la sera, una tappa al Ponte Vecchio e poi a letto perchè le ore di macchina si erano fatte sentire tutte.
La mattina, prima di ripartire, ci siamo fatti il secondo giro della città tra monumenti fantastici, chiese bellissime, fila d'ovunque per entrare e calca di turisti. In due parole decisamente non ciò che adoro, ma bisogna pur sempre adattarsi e cercare le cicche tipo il famoso locale "All'Antico Vinaio", tappa d'obbligo per chiunque fosse un morto di fame come me (cit. di mio zio) e che adora la buona cucina fiorentina accompagnata da una ottima Ichnusa non filtrata.
La cosa più buffa della prima tappa ? Trovarsi all'Ikea fuori Firenze perché ci eravamo congelati la sera senza coperte (lo ammetto, siamo degli esseri superiori) e comprarne 5 per poter sopravvivere al gelo estivo
Giorno 3: Siena
Dopo essere scappati dal gelo e dal caos di Firenze ci siamo diretti verso Siena, altra famosa città Toscana. Una volta arrivati, visto il viaggio e la stanchezza del giorno prima ci siamo riposati nel nostro camping che era proprio sopra la città e la sera abbiamo fatto un giro tranquillo per un gelatino in centro. Visto che l'arrivo era previsto per pranzo, abbiamo deciso di fermarci in un ristorante tipico della zona di nome "Il Ritrovino" situato vicino al porto. Cosa dire: il mio stomaco si ricorda ancora tutte quelle prelibatezze che ho ingerito, accompagnate da un ottimo vino toscano, che hanno decisamente dato la svolta alla giornata. Nel pomeriggio ci siamo recati al nostro campeggio e ci siamo goduti la giornata in tranquillità, tra piscina, lettura e riposino. Dopo una cena ristoratrice ci siamo diretti al mare dove abbiamo guardato le stelle e subito dopo siamo collassati di brutto in furgone.
Giorno 4: Castiglione della Pescaia
Dopo la tappa a Siena ci siamo diretti verso la costa, più precisamente verso Castiglione della Pescaglia, una carinissima città in riva al mare.
Visto che l'arrivo era previsto per pranzo, abbiamo deciso di fermarci in un ristorante tipico della zona di nome "Il Ritrovino" situato vicino al porto. Cosa dire: il mio stomaco si ricorda ancora tutte quelle prelibatezze che ho ingerito, accompagnate da un ottimo vino toscano, che hanno decisamente dato la svolta alla giornata. Nel pomeriggio ci siamo recati al nostro campeggio e ci siamo goduti la giornata in tranquillità, tra piscina, lettura e riposino. Dopo una cena ristoratrice ci siamo diretti al mare dove abbiamo guardato le stelle e subito dopo siamo collassati di brutto in furgone (sono vecchio è vero, lo ammetto) .
Giorno 5: Livorno
Eh sì, siamo già alla fine di questo breve tour toscano. Come ultimo giorno di pernottamento in terra toscana avevamo scelto un posto magnifico in riva ad un laghetto nei pressi della città di Livorno. Prima di arrivarci però abbiamo deciso di fare tappa alla marina di Grosseto, dato che eravamo per strada, per poter vedere un paio di barchini e fare una passeggiata lungomare. Dopo aver preso tanto sole e aver gustato un pranzetto niente male, ci siamo diretti verso la location della sera, dove ci siamo fatti un ottima pasta cacio e pepe e siamo collassati godendoci un bellissimo tramonto sul laghetto del camping.
Giorno 6: il ritorno
Come ogni viaggio che si rispetti, il ritorno è sempre un momento traumatico: sai che dovrai abbandonare tutta la calma e la felicità per tornare ad immergerti nel tram tram quotidiano e nel casino cittadino. Nel nostro caso sapevamo entrambi di dover prepararci al ritorno in università che sarebbe accaduto di lì a poco, e per questo posso dire di essere rimasto molto dispiaciuto della sola idea di tornare indietro. Ma si sa, le belle cose non durano per sempre, no?
Come ho fatto la scorsa volta, vorrei darvi uno spunto di riflessione. Infatti se c'è una cosa che ho imparato da questo viaggio, riguarda il fatto di cogliere l'attimo per potersi godere dei momenti veramente inaspettati. So di non essere una persona che lo fa spesso, ma vorrei che voi non commetteste lo stesso errore che commetto io.
Quindi la sfida è la seguente: la prossima volta che il vostro amico/a o persona che vi sta cara vi propone qualcosa di inaspettato, accettate senza pensarci su due volte ricordandovi che è proprio dalle avventure più spontanee che nascono le memorie più belle. ( in cambio per chi lo fa le solite due birre )








Commenti