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Catta's Life Ep.3: The Ferrata Boys

  • tommasocattarin
  • 31 ago 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 29 nov 2021

In questo articolo parleremo di quella volta che ho sfidato l'altimetro e la mia stessa paura delle altezze (eh sì, sono un essere umano) per effettuare la Ferrata Col Dei Bos, che è situata sopra Cortina. Prima di ciò, bisogna però dire come mi sono trovato in cima a quella montagna e per quale motivo. E qui tiro in ballo sempre il solito Filippo, che spinto dalla voglia di scappare in montagna, mi disse sarebbe voluto salire per un weekend su e godersi l'aria fresca. Così, senza se e senza ma, decisi di dire sì e organizzare il tutto per partire: zaino, bicicletta, tanto sound e si parte. Direzione? Tai di Cadore Per questa avventura non eravamo soli, ma ci avrebbero raggiunto i nostri amici Lorenzo, mio cugino Alessandro e Andrea.

Io e Pippo per goderci il weekend abbiamo deciso di salire due giorni prima, contando di fare un bel giretto in bici per i monti.



Dopo un viaggio durato un paio d'ore abbiamo scaricato tutto, abbiamo cenato e dopo aver "visto un film" (tra virgolette perchè causa sonno ci siamo addormentati dopo 10 min - sì siamo delle pippe) siamo collassati a letto. Il giorno dopo, come da programma, abbiamo fatto un giro in bici per i monti: il percorso sembrava un qualcosa di semplice, ma non si è rivelato per niente tale. Dopo aver pedalato per un paio d'ore in salita con due bici non proprio peso piuma infatti, siamo collassati su un tavolo di un rifugio per un pasto ristoratore e poi giù di ignoranza per un percorso di downhill. Nota bene: Io non ci avevo mai provato prima d'ora, non avevo la bici adatta e posso dire di essere stato molto impaurito dopo aver quasi rischiato di morire (commento di Filippo è stato che da lassù qualcuno mi voleva bene), ma alla fine sono arrivato sano e salvo a casa haha.

La sera post scampagnata in bici, ci siamo incontrati con Lorenzo, Ale e Andrea e abbiamo fatto un po' di slackline tra i boschi ( per chi non sapesse cos'è la faccio semplice: una corda elastica tesa tra due alberi dove l'intento è stare in piedi - assicuro che se non hai equilibrio, come il sottoscritto, la cosa è altamente ardua). Detto ciò il divertimento è stato assicurato e ci siamo fatti una bella grigliata per festeggiare la cosa e prepararci alla grande impresa del giorno dopo.




Il Grande Giorno

Dopo un sonno ristoratore, ci siamo alzati di buona lena e ci siamo diretti verso l'inizio della ferrata. La cosa che Filippo non mi aveva detto era che l'inizio di questa era piuttosto verticale, e quindi potete immaginare come si sentisse il sottoscritto: piuttosto a suo agio no? Ciò nonostante, con una certa dose di paura in corpo, mi sono deciso di iniziare la salita che aveva una durata prevista di circa 4-5 ore. Durante questo periodo di salita non posso fare altro che ringraziare il buon Filippo (prima o poi ti farò un monumento, promesso) che mi incitava e controllava ogni volta per evitare di "perdere il Catta". Non posso non ammettere che senza il suo aiuto probabilmente mi sarei fermato subito e non avrei goduto della bellissima visuale che si vedeva da in cima.

Dopo circa 5 ore di salita, e tante tribolazioni, sono riuscito a raggiungere infatti la cima e lo spettacolo che mi si è aperto davanti agli occhi è stato pazzesco, qualcosa di inimitabile. A Parole è difficile esprimere la cosa quindi vi lascio qualche video qua sotto.





Dopo esserci goduti un po' il panorama, ed esserci riposati, ci siamo incamminati di nuovo verso la macchina scattando giustamente qualche foto di rito (come potete vedere di fianco) per immortalare la mitica giornata e Lollo ci ha deliziato con le sue doti da giocoliere.


Tornati a casa, ho cucinato alla truppa 2 chiletti di carbonara prima di partire e poi siamo collassati sul divano ( non contando che la sera sarei dovuto essere dalla nonna a cena ahaha)


Anche con questa avventura cerchiamo di portarci a casa qualcosa, che ne dite?

Posso dire di aver imparato che certe volte uscire dalla propria zona di comfort non può fare altro che bene, anzi ci permette di capire quali sono i nostri limiti e cercare di spostare l'asticella un po' più in là. Un elemento importantissimo se cerchiamo di crescere, e che ci porterà sicuramente ad essere persone migliori.


Quindi anche oggi i "compiti per casa": scrivete nei commenti o dove vi pare ( si anche la carta igienica vale ), di una volta che grazie ad un vostro amico/vostri amici avete superato una sfida che pensavate possibile e che vi ha permesso di conoscervi meglio.

( come al solito darò fondo al conto corrente, offrendovi due birrette ) Con questo è tutto Ragazz* Alla Prossima SEE YAA



Un saluto dall'allegra combriccola di Scalatori - alla prossima ;-)



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